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martedì 24 giugno 2014

Nel padule


 Oasi di Protezione Faunistica Padule di Scarlino

Nel porto del Puntone, oggi si affollano le scintillanti barche dei turisti, circa 2300 anni fa si riunivano le navi di legno dei romani. Non erano certo turisti, ma commercianti che trasportavano merci, alimenti e materie prime attraverso il golfo di Follonica e lungo le rotte di cabotaggio che costeggiavano la Penisola. La linea di costa, circa all’altezza del porto, si interrompeva per un breve tratto, dove uno stretto e profondo passaggio dava accesso al retrostante lago salmastro, nell’area che, dopo secoli di abbandono, bonifiche e malaria, è stata oggi faticosamente riconquistata dal Padule che ospita l’Oasi faunistica
-L’area protetta delle Costiere di Scarlino comprende uno dei tratti di costa più suggestivi dell’intera Toscana, dove il mare trasparente bagna un alternarsi di cale frastagliate, come Cala Violina, e di promontori rocciosi che si prolungano in morbide colline coperte da una profumata e rigogliosa macchia mediterranea.
-Alle spalle della costa, nella macchia mediterranea dominano il leccio, il corbezzolo, la roverella e il cerro. Tra gli animali più caratteristici e insoliti, il geco verrucoso e, tra gli uccelli, la ghiandaia, il falco, l’albanella reale e l’airone guardabuoi.



 
Nel padule
Fotocamera      SONY     DSLR-A350 - f/5,6 - t.e 1/500 - ISO 200 - l.f 200mm

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